Salvatore Fiume nasce a Comiso, in Sicilia, nel 1915, arriva a Milano nel 1936, dopo aver terminato gli studi presso l’Istituto d’Arte di Urbino.
La mostra che egli allestisce nel 1949 presenta una pittura conquistata sul piano della ricerca più rigorosa, attraverso una dedizione che evoca addirittura la figura di Morandi, pur nella grandiosità e complessità delle strutture compositive.
Le sue famose “Isole di statue” emergono all’attenzione della critica proprio in questo periodo e la Biennale veneziana ne registra puntualmente la nascita, ospitando un grande trittico di Fiume.
Contemporaneamente una sua opera viene acquistata dal Museum of Modern Art di New York. Da allora le personali di Fiume si succedono con regolare frequenza sia in Italia sia all’estero. Al 1952 risale anche l’incontro di Fiume con il teatro, in particolare con la Scala di Milano: a questo teatro Fiume presterà per molte stagioni immagini e forme coraggiosamente innovatrici, in una lunga serie di allestimenti memorabili.


















