Michele Circiello nasce a Rocchetta Sant’Antonio (Fg) il 23 novembre 1944, vive e lavora a Foggia. Ha studiato all’Istituto d’Arte di Foggia e all’Accademia di Belle Arti di Milano.
Allievo del maestro Cantatore debutta negli anni ’70 con una pittura tradizionale – figurativa, una pittura nella quale vengono rappresentate le scene di vita quotidiana e i problemi della sua terra. Focalizza la vitalità umana del piccolo centro Subappenino, stradicando quei valori morali, sentimantali e poetici tipici del posto.
La svolta artistica avviene quando si sofferma sulla pesante crisi economico-sociale che interessa i paesi della Daunia (le sue tele sono dei veri e propri documenti di un disagio sociale, una denunzia della realtà ambientale) una crisi che costringe uomini e donne ad abbondonare con rassegnazione l’infruttuoso lavoro dei campi.
Dalle tele di Circiello affiorano sguardi vaghi, stanchi delle donne, dal volto malinconico per il marito e il figlio lontano ma nonostante ciò si legge l’eroica attesa di un ritorno e una dignitosa forza morale.


















