Giorgio De Chirico nasce nel 1888 a Volo, capitale della Tessaglia. Il padre era un ingegnere palermitano incaricato di costruire la rete ferroviaria locale. La madre, Gemma, era una nobildonna genovese. Nel 1891 nasce il fratello Andrea, che assumerà per la sua attività di musicista, scrittore e pittore lo pseudonimo di Alberto Savinio.
Nel 1900 si iscrive al Politecnico di Atene, dove frequenta per due anni la scuola di disegno e pittura. Fin da bambino dimostra una prorompente predisposizione per la pittura, copiando immagini da varie riviste. Riceve le prime lezioni private dal pittore greco Mavrudis.
Purtroppo 1905 muore il padre, rientra con la famiglia in Italia, recandosi poi a Monaco di Baviera.
Tra il 1905 e il 1909 frequenta l’Accademia di Belle Arti di Monaco e viene influenzato dalla cultura artistica, letteraria e filosofica tedesca. Legge Schopenauer, Nietsche, conosce e studia l’arte di Arnold Bocklin e Max Klinger, sui quali successivamente scriverà acuti saggi critici.
Arriva a Milano nel 1909 dove dipinge quadri di forte ispirazione bockliniana spesso, però, è colto da crisi di cupa malinconia.


















