Camillo Vena pittore, incisore, disegnatore nasce a Milano nel 1940. Figurativo, ritrattista e paesaggista viene definito come il grande maestro del colore. È stato a lungo discepolo di due grandi maestri figurativi: Parmigiani e Tommasini e si è diplomato in affresco alla scuola del Castello Sforzesco di Milano.
Vena predilige i soggetti storicizzati, tradizionali e convenzionali della pittura da cavaletto: figure femminili, paesaggi e nature morte.
Le immagini femminili rappresentano la maggior parte della sua produzione artistica: bambine, fanciulle, adolescenti, donne mature, intente nella lettura, che meditano malinconiche, che si specchiano o che mostrano la loro nudità mai volgare.
Nelle tele rappresentanti i paesaggi sono ricorrenti le figure di piccoli uomini e donne che guardano l’infinito, sedute sugli scogli davanti al mare, negli alti prati che s’aprono fra le montagne, nella campagna fiorita, fra covoni e canali. Tutto raffigurato con una tavolozza che esalta la fisicità del colore, principalmente i verdi e gli azzurri, cromìe elettive per Vena, maestro delle ombre profonde e delle trasparenze luminose.
Le nature morte rilevano un attento studio compositivo, uno studio sapiente degli scorci e delle prospettive; in esse vi è una densa consistenza colorica e come per i paesaggi vi è un attento studio di chiaroscuro; i soggetti (vasi e bouquet di fiori variopinti, girasoli, angurie succose, uva e melograni lucenti) si presentano per quello che sono, senza trucchi.
Ha al suo attivo numerose mostre presso gallerie fra cui: Ars Italica, Galleria Treves, Art Gallery Tesio, Galleria Guerre, Galleria degli artisti e Galleria Vanni, Galleria Pablo Nerudo a Cinisello Balsamo, La Viscontea Rho, Galleria I Portici di Tradate, Galleria Bruno Pessotto di Varese, Triangolo Verde a Roma.
Classificato secondo, con un punteggio di 76/100, al Premio Nazionale De Paoli da Carbonara.
















